Centro d’ascolto

Centro d’ascolto
L’ascolto è una dimensione fondamentale della vita comunitaria, è il primo stadio della relazione di aiuto. L’esperienza di interazioni difficili, caratteristica del mondo moderno in cui si fa sempre più strada l’anonimato tra le persone e le famiglie, porta a cercare strumenti nuovi per facilitare l’espressione della domanda di aiuto. Il Centro di Ascolto ha quindi senso come strumento di facilitazione in cui chiunque, anche chi non conosce e frequenta la parrocchia, possa trovare disponibilità, tempo dedicato, calore umano. Esso diventa strumento fondamentale nella misura in cui manifesta la disponibilità della comunità cristiana a tutti coloro che chiedono aiuto e sostegno.Destinatari
Destinatari sono i più deboli, gli immigrati, i minori, ma non solo: tutte quelle persone che, specie in questo periodo di crisi occupazionale, non trovano o perdono il proprio posto di lavoro, non dispongono di sufficiente assistenza alla malattia, all’handicap, alla vecchiaia e alla solitudine.

Servizi
L’Accoglienza incondizionata della persona che vive in una situazione di difficoltà.

L’Ascolto attraverso il colloquio personale, attento e rispettoso della dignità della persona, con la massima disponibilità di tempo e riservatezza.

La Comprensione della situazione di sofferenza, che consente di definire, insieme alla persona ascoltata, un progetto di aiuto specifico e rispettoso delle potenzialità e della dignità di ciascuno.

Orientamento e/o invio verso uffici, servizi, realtà del territorio utili per la soluzione dei problemi presentati (consulenza legale, mediazione culturale, servizi sociali, ecc.) o verso i servizi offerti a titolo gratuito dalle tante realtà della nostra Diocesi (Caritas Parrocchiali, associazioni di volontariato, ecc).

Informazioni su diritti e doveri, competenze dei vari uffici, svolgimento di pratiche, ecc.

Presa in carico ed elaborazione di un progetto individuale da concordare con l’interessato/a e con eventuali altri soggetti (servizi sociali, strutture sanitarie, associazioni di volontariato, ecc,).

Collaborazione con tutte le realtà del territorio (enti pubblici, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, ecc.) che, in qualche modo, possano sostenere la persona nel suo percorso verso l’autonomia.