«Amate i vostri nemici»

«Amate i vostri nemici»

Davide il futuro Re d’Israele, nella prima lettura di oggi è icona della misericordia, proprio nel momento in cui è capace di perdonare e di mostrarsi pietoso.

Infatti avrebbe la possibilità di uccidere il Re Saul, che lo stava inseguendo per eliminarlo, ma rinuncia a farlo.

 

La verità, come compatibilità del cuore di Davide con il cuore di Dio, si manifesta nella capacità di non eliminare il nemico, ma di porsi davanti a lui “mantenendo un grande spazio tra di loro”.

Nel Vangelo il Signore Gesù è perentorio: “Amate i vostri nemici”.

La prima – forse la fondamentale – forma di amore nei confronti dei nostri nemici è riconoscere loro il diritto a esistere di fronte a noi come nemici e non come amici.

Questo esige tutto il lavoro interiore di amare senza mai eliminare la “grande distanza” che si è creata – talora in modo difficile da spiegare o da dimostrare -, facendo di questa un luogo di incontro che non elide il sentimento di differenza e persino di opposizione.

Il difficile ma necessario incontro con il nostro fratello-nemico non può realizzarsi senza che si pongano le premesse alla radice del nostro cuore; il primo passo è ricordare la misericordia che ci è stata usata, come ci fa pregare il salmo odierno: “senza dimenticare tutti i suoi benefici”.